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Siria. Onu indaga sulle misure repressive di Assad

(NTNN) – Il Consiglio Onu per i Diritti umani ha chiesto un’indagine sulle violazioni commesse dalle forze di Sicurezza siriane durante la repressione delle proteste. Unione europea e Stati Uniti hanno preparato una risoluzione, votata ieri dal Consiglio per i Diritti Umani, per imporre sanzioni contro il presidente Bashar al Assad e ventidue membri del suo entourage e per il deferimento della questione siriana alla Corte Penale Internazionale (Cpi) dell’Aja. La risoluzione, che ha ricevuto 33 voti a favore e 4 contrari, tra cui Cina, Russia e Cuba, e 9 astensioni, è stata criticata dall’ambasciatore siriano Faysal Khabbaz Hamoui che ha sottolineato l’interesse politico di condannare la Siria e di ignorare qualsiasi forma di apertura mostrata dal suo governo.

I governi membri dell’Unione europea sono inoltre orientati a imporre un embargo sulle importazioni di petrolio dalla Siria entro la fine della prossima settimana, nel tentativo di aumentare la pressione sul presidente Assad.
Un gruppo di dissidenti siriani si sono riuniti a Istanbul per dare vita a un Consiglio Nazionale unitario, in cui sono rappresentate le diverse correnti ostili ad Assad, che mira a coordinare gli sforzi per rovesciare il regime.  Secondo un esponente dell’opposizione, Yasar Tabbara, “La creazione di questo consiglio può essere considerata una prima tappa verso la costituzione di un organismo rappresentativo della rivoluzione siriana». Secondo l’Onu, almeno 2.200 persone sono state uccise dall’inizio delle proteste a metà marzo. (NTNN)

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  1. ale
    31 agosto 2011 alle 10:47

    Guarda che sono dei cani…oltretutto hanno ribadito il problema dell’invasione straniera in territori non di competenza. CIo é una assurdità dato che, fino ad ora, hanno avuto campo libero per fare tutte le porcate possibili, basandosi sul fatto che nessuno si interessava geopoliticamente alla Siria e Assad era un amicone di tutti i potenti.

    Ora li guidicano all’Aja e avvallano come scusa una presa di forza da parte delle potenze internazionali. Bisognerebbe appenderli per le palle ad un lampione di Damasco!

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