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Archive for the ‘Siria’ Category

Siria. Clinton al regime: ‘Il tempo stringe’

3 luglio 2011 1 commento

(NTNN) – Un altro venerdì di protesta scuote la Siria, mentre il segretario di Stato statunitense, Hillary Clinton, ha ammonito il governo di Damasco: “Si sta esaurendo il tempo”. Per il capo della diplomazia Usa, se il regime non avvierà in fretta le riforme, si troverà ad affrontare un’opposizione più grande e organizzata. Ma un intervento internazionale in Siria, simile a quello in Libia, è stato escluso dal segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen.

Oggi decine di migliaia di persone sono scese in piazza in diverse città del Paese, nonostante prosegua da settimane l’offensiva militare contro la mobilitazione popolare iniziata a metà marzo, in cui hanno perso la vita oltre 1.300 persone, secondo le organizzazioni per i diritti umani. Sono almeno 14 i morti negli ultimi due giorni di attacchi dell’esercito nei villaggi settentrionali. (NTNN)

Ntnn

Siria-Turchia: tensioni al confine, sfollati in fuga

(NTNN) – Mentre il governo turco continua a farsi carico della crisi umanitaria, carri armati e cecchini siriani sono stati schierati a Khirbet al Jouz, villaggio dove da settimane transitano profughi in cerca di salvezza in territorio turco, appena un chilometro oltreconfine. Il governo di Ankara ha predisposto collegamenti con automezzi civili e della polizia per trasportare i profughi nelle tendopoli di Hayati.

Alcuni testimoni hanno riferito di un assalto delle truppe del presidente Assad al villaggio di Managh, area rurale a nord di Aleppo, e della sostituzione di bandiere turche, issate nei campi profughi in segno di ringraziamento, con quelle siriane. Gli attivisti siriani per i diritti umani parlano di 130 vittime civili e di duemila arresti.

La Mezzaluna Rossa turca ha iniziato a distribuire aiuti umanitari ai profughi siriani ammassati dall’altra parte del confine.

Gli oppositori del regime parlano di almeno 1.300 morti dall’inizio delle proteste e hanno indetto oggi uno sciopero generale in tutte le città del Paese in segno di lutto per le vittime. (NTNN)

B.A.

http://www.ntnn.info/it/home/

A Damasco scontri tra polizia e manifestanti

19 giugno 2011 1 commento

(NTNN) – Il magnate siriano Rami Makhlouf, accusato di corruzione dai manifestanti che sfidano il regime del cugino, il presidente Bashar Assad, abbandonerà tutte le attività imprenditoriali e si dedicherà alla filantropia donando metà delle sua fortuna. È quanto riferito dalla tv di Stato siriana poco prima della preghiera del venerdì.

Il passo indietro di una delle figure più contestate del Paese non ha bloccato tuttavia i dimostranti governativi che hanno protestato ad Aleppo, Homs, Hama, Deraa, Der al-Zour, Jableh, Latakia. A Midan, sobborgo di Damasco, migliaia di manifestanti si sono scontrati con le forze di sicurezza che, ha riferito ‘al Jazeera’ citando testimoni, hanno sparato sulla folla. Il divieto di accesso in Siria ai giornalisti stranieri rende difficile verificare le notizie riportate dai siti d’opposizione, come l’ingresso dell’esercito nelle città settentrionali di Maarat al-Numan e Khan Sheikhoun.

I gruppi per la tutela dei diritti umani in Siria hanno detto che 1.300 civili e oltre 300 soldati e uomini delle forze dell’ordine sono stati uccisi dall’inizio delle proteste scoppiate a marzo contro la famiglia Assad, al potere da 41 anni. Oltre 10mila sfollati hanno riparato in territorio turco per sfuggire alla repressione delle forze di sicurezza siriane. (NTNN)

(An.Pi.)

http://www.ntnn.info/it/articles/siria-il-cugino-di-assad-abbandona-il-suo-impero-economico.htm

Amina Abdallah non esiste, è invenzione di un blogger americano

15 giugno 2011 3 commenti

La blogger Amina Abdallah non esiste. Per oltre una settimana il mondo intero ha seguito le vicende di Amina che, attraverso il suo blog ‘A Gay Girl in Damascus’, raccontava le violenze subite e la difficoltà di vivere in un Paese che considera l’omosessualità un reato.

Il blog era scritto non da una lesbica di Damasco, ma da un uomo, uno statunitense, che vive in Scozia: Tom Mac Master, 40 anni, iscritto a un master post laurea all’Università di Edimburgo.  È tutta una bufala -ha scritto sul blog- Amina Abdallah Araf al Omari non esiste: “Sono io l’autore delle lettere”.

Il blog, lanciato a febbraio, aveva parlato delle proteste in strada, degli amori lesbici furtivi e del tentativo d’arresto cui Amina era sfuggita con l’aiuto della sua famiglia.

Un ‘post’ del 6 giugno, firmato da una cugina inesistente, Rania O Ismail, denunciava il rapimento di Amina per mano di un commando armato.

La notizia fece il giro del mondo e accese campagne online per il suo rilascio. Sono stati blogger e giornalisti siriani a scoprire la verità: le email inviate da Amina al blog arrivavano dai server dell’Università di Edimburgo. Anche il forum di Yahoo, gestito da Amina Arraf, era stato attivato da un indirizzo della Georgia, casa di proprietà di MacMaster e della signora Froelicher,  sua moglie. Le foto che l’autore pubblicava erano, in realtà, scatti della consorte rimosse tempestivamente dalla sua pagina del sito Picasaweb.

Incastrato da queste prove, MacMaster ha confessato. Agli attacchi dei media, internazionali e non, si è giustificato dicendo che il suo scopo era di portare all’attenzione della comunità internazionale la questione dei diritti umani in Siria. Ma i blogger siriani non amettono scuse ed è a loro che l’americano dedica il suo ultimo post: “Se la voce narrante era fittizia, i fatti raccontati su questo blog sono veri. Non si tratta di una mistificazione”. Ma per Sami Hamwih, attivista siriano, il fine non giustifica l’inganno perché, come ha scritto sul sito GayMiddleEast.com, ha compromesso l’attendibilità dei blogger siriani.

Barbara Alvino

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